martedì, maggio 22, 2007

Pesce Luna (mola mola)

Nome comune:
PESCE LUNA o PESCE MOLA

Nome scientifico:
Mola mola

Famiglia:
Molidi (Molidae)

Ordine:
Tetraodontiformi (Tetraodontiformes)

Classe:
Osteitti o Pesci ossei (Osteichthyes)


CARATTERISTICHE

Questo inconfondibile pesce dal corpo ovale può raggiungere dimensioni notevoli (3 m di
lunghezza e di altezza, e 20 quintali di peso). Presenta un corpo più alto che lungo, con una forma quasi rettangolare e compresso lateralmente. Le pinne pettorali sono estremamente piccole, al di sopra delle quali si aprono delle brevi fessure branchiali. Le pinne dorsale e anale, molto sviluppate in altezza, si uniscono posteriormente in una specie di pinna pseudo-codale, detta clavus, a margine ondulato. Il pesce luna presenta il dorso, le pinne e la base della pinna caudale grigiastri, brunastri o verdastri; i fianchi e la superfici ventrale sono più chiari. La pelle è molto spessa e ruvida per la presenza di minuti dentelli che la rivestono, ma è priva di scaglie. La sua bocca è molto piccola e provvista di denti saldati tra loro a formare un becco osseo tagliente. L’occhio è piuttosto grande.

VITA ED ABITUDINI
Il pesce luna, sia per la dimensione sia per la forma del corpo e delle pinne, non è un veloce nuotatore. Esso è stato osservato per lo più fluttuare in superficie in mare aperto. Spesso è stato visto galleggiare, quasi si lasciasse trasportare dalle onde. Forse però gli animali osservati erano vecchi e/o morenti, è probabile che gli individui in salute vivano a medie ed elevate profondità (sino ai 360 m). Esso si nutre di una gran quantità di animali: larve di anguilla, meduse, crostacei, pesci, alghe, ecc. Quando il pesce luna raggiunge i 50-60 cm di lunghezza i due sessi tendono a differenziarsi: il muso dei maschi diviene più prominente (quasi a forma di naso) e la pinna pseudo-codale diviene più ampia. Questo grande e divertente pesce è una specie frequente e cosmopolita. Esso si spinge molto a nord, seguendo la Corrente del Golfo. Non di rado è stato osservato lungo le coste della riviera ligure.


CURIOSITA’

Delle abitudini riproduttive di questo grande pesce si sa ben poco, ma sembra che la femmina possa produrre più di 300.000.000 di uova!


lunedì, maggio 07, 2007

un Nudibranco "sensuale"

La Ballerina Spagnola

Classificazione scientifica


Regno:
Animalia

Phylum: Mollusca
Classe: Gastropoda
Ordine: Nudibranchia
Sottordine: Doridoidea
Superfamiglia: Cryptobranchia
Famiglia: Hexabranchidae
Genere: Hexabranchus
Specie: sanguineus

Nomenclatura binomiale: Hexabranchus sanguineus

Il Hexabranchus sanguineus volgarmente noto come ballerina spagnola è uno dei nudibranchi più grandi che possiamo incontrare, può infatti raggiungere anche 60 cm di lunghezza.

Dispone di sei branchie che possono essere ritratte in 6 tasche separate e di una coppia di rinofori, tentacoli chemiosensoriali disposti sulla parte anteriore ai lati della bocca.


Vive nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nella fascia tropicale dell'Oceano Pacifico ed è di colore variabile dal giallo intenso (coste delle Tanzania), rosso o arancio maculato (Oceano Indiano) e rosso (Mar Rosso).

Il nome deriva dal modo di muoversi, se disturbato infatti si allontana fluttuando elegantemente con movimenti quasi sensuali, tramite delle contrazioni dei muscoli dorso-ventrali e muovendo il suo mantello, così da sembrare una ballerina spagnola di flamenco.


L'ovatura della ballerina spagnola è molto particolare, le uova, di colore rosso, vengono deposte in forma di nastro gelatinoso avvolto in morbide spire concentriche, queste uova sono difese da sostanze velenose a base di acido solforico.


La ballerina spagnola è spesso accompagnata da un organismo simbiotico, un gamberetto del genere Periclimenes imperator che si nutre del muco che si deposita sulle branchie del nudibranco.